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Pisogne, tentata rapina in villa e colpi di pistola

Nel tardo pomeriggio di venerdì una banda ha cercato di rapinare una villetta, portando via pochi euro. Poi i carabinieri sparano, ma l'auto riesce a fuggire.

(red.) Prima la tentata rapina in villa, poi la fuga con tanto di colpi di pistola tra ladri e carabinieri. E’ la scena che si è presentata nel tardo pomeriggio di venerdì 10 febbraio a Pisogne, nel bresciano. Intorno alle 18 una banda formata da quattro malviventi ha raggiunto a bordo di un’auto un’abitazione alle porte del paese. Il conducente è rimasto alla guida a fare da palo, mentre gli altri tre sono scesi forzando la porta d’ingresso e le finestre al primo piano. A quel punto sono riusciti a farsi strada all’interno passando al setaccio l’intera villetta di proprietà della famiglia Zerbinati.

Hanno rovesciato i cassetti e messo a soqquadro armadi e stanze, arraffando solo un centinaio di euro. Visto il buio, usavano delle torce per orientarsi nella casa e così i vicini di casa si sono insospettiti dai fasci luminosi che si muovevano lungo l’abitazione. A quel punto hanno chiamato il 112 chiedendo l’intervento dei carabinieri. Sul posto in pochi istanti è giunta una pattuglia di Pisogne, mentre il “palo” della banda ha allertato il resto del gruppo. I tre sono riusciti a scappare dalla villetta e a infilarsi in auto per fuggire.

In quel frangente l’autista ha estratto una pistola con l’intento di sparare e uno dei militari ha risposto di difesa con due colpi cercando, inutilmente, di colpire le gomme della vettura. L’auto, una Mercedes Classe A bianca, è riuscita a fuggire facendo perdere le proprie tracce ed è ricercata. Il padrone di casa è venuto a conoscenza di quanto era successo nel momento in cui stava uscendo con la moglie da un centro commerciale e stava rientrando a casa. In quei momenti ha visto l’auto dei carabinieri sorpassarlo e subito dopo ha ricevuto una chiamata della figlia su quanto successo. Le indagini a tutto campo sono ad opera del Nucleo Comando di Brescia.

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