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Furti, sgominata banda attiva anche nel bresciano

Dieci malviventi, tutti albanesi, arrestati dai carabinieri di Novara. Su due auto rubate si muovevano nel nord Italia per compiere le rapine in casa.

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(red.) Una banda di criminali che per mesi ha compiuto furti e rapine, soprattutto nelle case, in diverse parti del nord ovest d’Italia. Mercoledì 8 febbraio i dieci malviventi sono tutti finiti in manette per opera dei carabinieri di Novara che li hanno fermati prima di possibili nuovi blitz. Gli arresti sono stati autorizzati dal giudice delle indagini preliminari di Milano dopo un’inchiesta condotta dalla stessa procura meneghina. I dieci avevano la base operativa proprio all’ombra della Madonnina e si muovevano in tutto il nord Italia formando due “batterie”. In questo modo erano in grado di compiere più furti possibili e riuscivano a scappare facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini hanno appurato che la banda aveva operato anche nel bresciano, tra Concesio, Gussago e Roncadelle. Ma probabilmente il caso più eclatante riguarda un 23enne albanese, nazionalità anche degli altri malviventi finiti in manette, nella maggior parte dei casi irregolari in Italia. Il giovane il 30 gennaio era con un complice e insieme avevano agito a Breno per compiere il furto di oro e gioielli in un’abitazione. Nel momento in cui i militari avevano scoperto la Fiat Panda rossa con cui si muovevano, già segnalata perché rubata, li avevano inseguiti per varie decine di chilometri fino a bloccarli al casello autostradale di Rovato, da dove sarebbero rientrati a Milano.

Ebbene, dopo essere stati arrestati, condannati e rimessi in libertà con il divieto di dimora in provincia di Brescia, il 23enne la sera stessa era stato sorpreso all’opera nel cuneese. Alla banda vengono contestati almeno ventisei furti, oltre alla ricettazione delle auto che rubavano per compiere le azioni criminali. Agivano tra Brescia, Bergamo, Varese, Como, Biella, Piacenza, Cuneo, Milano e Novara. Oltre agli arresti, è scattato il sequestro di due auto, una Bmw e un’Audi A4, usate per le rapine e di 400 mila euro di beni tra orologi, gioielli e abiti di marca. L’intera merce sarà restituita ai legittimi proprietari.

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