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Bovegno, cadavere nel Mella, 62enne è caduto

Rinaldo Tanghetti è scivolato per alcuni metri dalla scarpata vicino casa ed è finito nelle acque del fiume giovedì pomeriggio. Domenica alle 15 il funerale.

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(red.) Gli inquirenti non avrebbero dubbi sul fatto che Rinaldo Tanghetti, 62 anni, trovato senza vita giovedì notte 2 febbraio a Bovegno, nel bresciano, sia stato vittima di una disgrazia. Il suo cadavere, dopo diverse ore di ricerche, è stato notato nelle acque gelide del fiume Mella, a poca distanza dalla sua abitazione. L’uomo, come era abituato a fare, dopo pranzo si recava alla piccola cantina di casa per svolgere alcuni lavori. Nel pomeriggio, però, nel momento in cui il nipote era giunto chiedendo del nonno, era salita la preoccupazione.

Nonostante le continue chiamate, l’uomo non rispondeva e non si avevano tracce di lui. A quel punto sono stati chiamati i familiari che nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, avevano denunciato la scomparsa del parente. Così si era attivata la macchina dei soccorsi tra carabinieri, soccorso alpino e vigili del fuoco. Fino a mezzanotte hanno battuto l’intera area vicino alla casa, anche nei pressi del ponte sopra il Mella. Poi è sopraggiunto il dramma quando sono state avvistate le ciabatte dell’uomo. In seguito, è stato recuperato il corpo che era finito nel fiume.

Alla testa aveva una profonda ferita, probabilmente dovuta a una caduta. A pochi passi dall’abitazione, infatti, c’è una piccola scarpata che conduce direttamente nell’acqua. E’ facile immaginare che l’uomo, nonostante conoscesse i pericoli, sia scivolato. Poi per il trauma riportato sarebbe finito in acqua dove la ferita e il freddo hanno fatto il resto. La salma è stata posta a disposizione del magistrato che ha deciso di non svolgere l’autopsia viste le cause riconosciute. Così è stata consegnata ai familiari che domenica 5 febbraio alle 15, nella parrocchiale, gli daranno l’ultimo saluto.

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