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Ingravida la figliastra, condannato

Un 43enne ha incassato otto anni di detenzione in primo grado per le violenze, durate alcuni anni, ai danni della figlia della compagna. Messa anche incinta.

(red.) Lunedì 23 gennaio il giudice del tribunale di Brescia ha condannato in primo grado, a otto anni di carcere, un uomo di 43 anni che dal 2013 fino all’inizio del 2016 ha violentato ripetutamente la figlia della compagna. La drammatica vicenda arriva da un paese dell’hinterland bresciano dove vivono l’uomo, la compagna, la loro figlia naturale e altri figli di primo letto della donna. Tra questi ultimi, anche la ragazza abusata.

Sembra che il 43enne “orco” più volte abbia aggredito i figli della consorte, lasciando incolume solo la propria. E nei confronti della vittima si era spinto più in là, tanto da aver instaurato una sorta di relazione passionale fatta di violenza sessuale. La giovane aveva solo 14 anni quando ha iniziato a subire le angherie del patrigno e non ha avuto il coraggio di dire nulla a nessuno fino a quando ha raggiunto l’età dei 16 anni attuali. Cioé nel momento in cui ha scoperto di essere rimasta incinta proprio dell’uomo.

A quel punto si è confidata con un’amica e con la psicologa della scuola facendo partire l’indagine. Tutto il materiale, compreso il certificato di aborto presentato dalla giovane che non aveva voluto dare alla luce il figlio, era poi finito tra le mani del pubblico ministero Ambrogio Cassiani che ha ottenuto il processo nei confronti del 43enne. Nell’ultima udienza prima della condanna lo stesso uomo ha confessato quegli atti e ha ammesso di aver sbagliato, tentando di scusarsi. Nel frattempo è stato condotto nel carcere di Pavia dove si trova attualmente detenuto. Lunedì è arrivata la condanna per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.

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