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Brescia, rubano identità e aprono un kebab

Un artigiano di Fornaci si è visto presentare un sollecito per pagare la Tari di una pizzeria del Carmine. Poi ha scoperto il motivo. Denuncia ai carabinieri.

(red.) E’ curioso, ma allo stesso tempo criminale, un episodio che coinvolge la Italneon di Fornaci, nel bresciano, azienda che da molti anni realizza insegna luminose per i negozi. La ditta è gestita dalla famiglia Brognoli, padre e figlio, che nel periodo precedente al 24 gennaio hanno ricevuto una strana comunicazione dal comune di Brescia. Era un avviso di sollecito a pagare 90 euro di tassa sui rifiuti, riferita al 2015, per una pizzeria kebab del Carmine. Dell’intera vicenda ne dà notizia il Giornale di Brescia.

In più, risultano a loro nome alcune utenze pagate di acqua, luce e gas legate allo stesso locale. Cercando di capire cosa fosse accaduto, i due titolari dell’azienda di Fornaci hanno scoperto che qualcuno aveva rubato la loro identità. Lo hanno verificato nel momento in cui hanno contattato gli operatori a capo delle utenze. Poi la chiamata in Loggia da dove si sono sentiti dire che il negozio del Carmine era stato aperto a loro nome. A quel punto ai due Brognoli, padre e figlio, non è rimasto altro da fare che recarsi al locale di cui risultavano intestatari.

Così hanno notato la presenza di alcuni stranieri che in qualche modo erano riusciti a rubare l’identità dei due bresciani. Lo avevano fatto raccogliendo i dati dalla carta d’identità e dalla partita Iva che i titolari della Italneon lasciavano ai clienti come garanzia e contatto nel momento in cui svolgevano i lavori sulle insegne. L’unica strada possibile per i due bresciani è stata quella di denunciare la situazione ai carabinieri di Bagnolo Mella che stanno indagando. L’ipotesi di reato a carico dei gestori della pizzeria kebab è di sottrazione d’identità e falso in atto pubblico.

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