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Macogna, limiti metalli, nuovo stop a smaltimento

Le analisi hanno portato alla scoperta di ferro, manganese e arsenico oltre le quantità di legge. Bloccato il trasferimento di altri materiali. Seconda volta.

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(red.) E’ arrivato un altro fermo allo smaltimento di materiali inerti alla discarica Macogna, presente tra i comuni bresciani di Cazzago San Martino, Berlingo, Travagliato e Rovato. Durante uno dei tanti controlli svolti all’interno della cava per verificare le condizioni dei rifiuti stoccati, è stato scoperto che nella zona sud ci sono concentrazioni di manganese, ferro e arsenico oltre i limiti di legge.

Da Cazzago fanno sapere che il documento sullo stop al trasporto e smaltimento di altri materiali è arrivato mercoledì sera 7 dicembre, quindi non sono state diffuse altre informazioni. Il piezometro, lo strumento usato per compiere l’analisi, è stato sostituito con un altro attrezzo, mentre dai comuni fanno sapere che non ci sono problemi per la qualità dell’acqua del rubinetto proveniente dalle falde. Nei giorni successivi saranno diffuse tutte le informazioni sugli elementi chimici trovati in concentrazioni alte e sulla zona precisa.

Intanto, è stato disposto il blocco ai camion diretti alla cava. Tra l’altro, la Drr, azienda proprietaria della discarica, aveva ottenuto dalla Provincia di Brescia la possibilità di triplicare l’eluato all’interno dei materiali stoccati. Al momento è quindi tutto fermo e si tratta della seconda volta. Anche nella prima, infatti, erano state rilevate tracce di bario e molibdeno oltre i limiti.

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