Quantcast

Desenzano, vandali pre-referendum a sede Pd

Sabato notte qualcuno ha raggiunto il circolo di via Gramsci strappando i manifesti del "sì" e rompendo bandiere e supporti. Condanna e sdegno dal partito.

Più informazioni su

(red.) Nella notte di sabato 3 dicembre, quando mancavano poche ore all’apertura dei seggi elettorali per il voto sul referendum, la sede del Partito Democratico di via Gramsci a Desenzano, nel bresciano, è stata presa di mira dai vandali. Qualcuno ha raggiunto il circolo e scavalcato la recinzione strappando i manifesti favorevoli al “sì” alla consultazione referendaria. Poi sono state staccate le tre bandiere e rotti i supporti, oltre alle aste.

Subito dopo si sono dati alla fuga. I militanti del Pd se ne sono accorti domenica mattina quando hanno raggiunto la sede in vista della giornata di votazioni e per radunarsi a commento di quanto stava succedendo a livello politico. Sul caso gli attivisti hanno deciso di presentare una denuncia al commissariato di polizia.

Il Pd ha parlato di “uno spregevole gesto di intimidazione politica, ancora più grave alla vigilia di un voto che è democrazia. I cittadini hanno risposto recandosi in tanti alle urne. Questo è il migliore atteggiamento”. Tra l’altro il partito due settimane prima si era visto strappare i manifesti per il “sì” al referendum affissi in paese.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.