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Referendum, denunciato hacker bresciano

E' un 43enne di una ditta di commercio di materiale per pc. Con un 43enne barese, entrambi di Anonymous, avevano aperto una campagna contro la consultazione.

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(red.) C’è anche un bresciano tra i due hacker denunciati a piede libero per aver realizzato una campagna informatica di protesta contro il referendum costituzionale del 4 dicembre. Il 43enne titolare di una ditta di commercio all’ingrosso di materiale per computer e un 41enne di Bari sono accusati di accesso abusivo e danneggiamento a sistemi informatici.

I due, operanti da anni nel settore dell’hackeraggio italiano, avevano cercato di interferire con la consultazione referendaria lanciando, il 26 ottobre, la campagna #OPS_ItalyBeDemocratic. Una protesta informatica contro il Governo italiano, reo, secondo i due, di voler minare le basi della democrazia.

Il 41enne barese è noto con il nome di “candyman.sh”. Lui e il bresciano, con precedenti di polizia, fanno parte di “Candyshophkteam” legato al movimento Anonymous.

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