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Delitto Badia, Ghidini condannato a 17 anni

Ai primi di luglio del 2015 venne trovato morto mummificato il 73enne Paolo Monaco. Le indagini successive avevano portato all'arresto del senza tetto.

(red.) In quei giorni l’episodio era finito sulle cronache bresciane e nazionali. Erano i primi giorni di luglio del 2015 quando in una casa al quartiere Badia di Brescia era stato trovato il corpo senza vita di un uomo. Era quello del 73enne Paolo Monaco, rinvenuto in una stanza e in avanzato stato di decomposizione. Le indagini delle forze dell’ordine avevano poi portato all’arresto di Franco Ghidini, 54 anni.

A distanza di oltre un anno, venerdì 25 novembre 2016 al tribunale di Brescia si è svolta l’udienza del processo a carico di Ghidini per l’omicidio. Il giudice ha emesso una sentenza di condanna a 17 anni e 4 mesi di reclusione, a fronte della richiesta del pubblico ministero per 30 anni. Il delitto si consumò nel momento in cui Ghidini, senza tetto per difficoltà economiche, era entrato di nascosto nell’abitazione, come spesso faceva, anche dopo l’omicidio.

Ma quella volta si era trovato di fronte il padrone di casa, Paolo Monaco, che accedeva alla casa disabitata in qualche occasione. Tra i due si era arrivati alla lite, con il 73enne che venne strangolato. Ghidini aveva poi nascosto il corpo rubando soldi, carte di credito e l’auto dove si era rifugiato prima di essere arrestato.

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