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Brescia Due, molesta ragazza, 33enne in carcere

Un italiano disoccupato e con precedenti per violenza è finito in manette. Da giugno importunava una coetanea conoscente ucraina al cellulare e al citofono.

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(red.) Mesi di minacce telefoniche, poi a trascorrere due settimane di notte attaccato al citofono di una donna. Così un 33enne italiano, disoccupato e con precedenti proprio per minacce e violenze, è stato arrestato dai carabinieri nei giorni precedenti a mercoledì 9 novembre. La vittima di questa situazione è una donna ucraina di 33 anni, residente nel quartiere di Brescia Due, alla periferia della città.

Tra la straniera e il coetaneo italiano, in realtà, non c’era alcun legame affettivo o sentimentale, ma una semplice conoscenza. Tuttavia, sembra che all’uomo non bastasse, tanto che da giugno continuava a importunare la ragazza al telefono, con veri e propri atteggiamenti persecutori. Poi dal contatto a voce era passato a quello sotto la casa della donna. Tutte le notti, per due settimane, raggiungeva l’abitazione dell’ucraina chiedendo un incontro. E ogni volta la donna era costretta a scendere per intimare al 33enne di smettere con quel comportamento.

Così le cose sono precipitate e, temendo un’aggressione, la donna ha allertato i carabinieri. Sono intervenuti quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Brescia che hanno fermato il giovane disoccupato, per il quale era stato disposto il divieto di avvicinarsi alla 33enne e la permanenza a Brescia, suo comune di residenza. Ma l’uomo non ha rispettato la direttiva, tanto da presentarsi subito il giorno dopo alla casa dell’ucraina con lo stesso comportamento. Quindi, di nuovo la chiamata alle forze dell’ordine e un altro intervento. Ma stavolta è stato condotto in carcere con l’accusa di stalking.

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