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Stuprata a Chiari, accusati: lei era consenziente

Nell'interrogatorio si difendono così due dei pakistani finiti in carcere con l'accusa di aver violentato una 22enne nel parco. "Le abbiamo dato 15 euro".

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(red.) Giovedì mattina 13 ottobre, nel carcere di Canton Mombello a Brescia, sono stati interrogati i tre pakistani accusati di aver stuprato una 22enne a Chiari, nel bresciano. L’episodio, che ha sollevato un nuovo vespaio di polemiche sulla questione dei migranti, si era verificato lunedì 10 sera nel Parco delle Rogge a Chiari. I tre, tutti richiedenti asilo e ospiti di alcune strutture messe a disposizione dalle cooperative, sono stati sottoposti all’interrogatorio di convalida del fermo.
Ma due di loro si sono voluti difendere. Come emerge dagli ambienti giudiziari, gli accusati hanno parlato di un rapporto sessuale a pagamento e in cui la giovane sarebbe stata consenziente. “Le abbiamo dato 15 euro – hanno detto al giudice – ne avevamo proposti 5, ma lei ne voleva di più. Poi ci ha lasciato il numero di telefono”. I tre hanno tutti dai 23 ai 26 anni.

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