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Gardaland, rubano sfruttando i figli con handicap

Marito e moglie di Verona sono stati sorpresi ad alleggerire i negozi del parco. A portar fuori gli oggetti erano i ragazzi minorenni e disabili. Genitori condannati a 2 mesi.

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(red.) Si sono presi due mesi con la sospensione della pena due coniugi veronesi che sono stati sorpresi a rubare nei negozi di Gardaland sfruttando l’handicap dei loro due figli.
Marito e moglie di 34 anni si trovavano nel noto parco dei divertimenti del lago di Garda dove su segnalazione della sorveglianza sono stati arrestati dai Carabinieri di Peschiera con l’accusa di furto aggravato.
I due si aggiravano per i negozi del centro usando una tecnica particolarmente odiosa per portar fuori la merce senza pagare: il padre entrava con i giovani figli minorenni affetti da handicap e gli oggetti finivano nelle mani dei ragazzi che li portavano all’esterno alla madre, la quale li riponeva nella sua borsa.
Il movimento è stato notato gli uomini addetti ai controlli che hanno bloccato la coppia, consegnandola poi ai carabinieri per la perquisizione. Nella borsa della donna sono stati trovati gadget vari per un valore complessivo abbastanza lieve: più o meno 300 euro.
Evidentemente i due contavano sui problemi dei figli per evitare conseguenze in caso di cattura, ma il tribunale di Verona li ha condannati ugualmente per direttissima a due mesi, sospendendo la pena.

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