San Gervasio, crolla una torretta al parco Le Vele

Lunedì è finito in macerie uno stabile che ospitava bagni, un bar e alcune suite. Per fortuna all'interno non c'era nessuno. Aperta un'inchiesta interna.

(red.) Tanta paura, ma per fortuna nessun ferito, dopo che nel primo pomeriggio di lunedì 8 agosto è crollata una torretta alta più di dieci metri all’interno del frequentato parco acquatico Le Vele di San Gervasio Bresciano. L’edificio, nella zona ovest rispetto all’ingresso della struttura balneare e non lontano dalle piscine, è caduto come un castello di carte. Di fatto si tratta di una tragedia sfiorata, visto che lo stabile crollato ospitava i bagni, suite e uno dei bar (in quel momento chiuso) del parco acquatico.
Il boato generato dal disfacimento è stato avvertito nitidamente da tutti i bagnanti, tanto che qualcuno dice di essere stato proprio nei servizi igienici alcuni minuti prima. L’allerta iniziale al 112 per il timore che sotto le macerie fosse rimasto qualcuno ha indotto l’attivarsi di una grande mobilitazione di soccorsi. Sono arrivati diversi mezzi dei vigili del fuoco con le unità cinofile, i carabinieri di Pontevico, la polizia stradale, ambulanze e l’elicottero. Poi è stato tirato un sospiro di sollievo quando si è scoperto che non era rimasto ferito nessuno. Quasi un miracolo, se si tiene conto che il crollo ha coinvolto anche una suite vicina, in quel momento vuota.
Dopo essersi accertati di questa condizione, sono iniziati i lavori di rimozione delle macerie e che andranno avanti anche martedì 9 agosto. L’area è stata sequestrata per tutte le verifiche del caso e capire come sia potuto avvenire il crollo di uno stabile che era stato costruito dieci anni prima e a maggio aveva superato il collaudo. Dalla San Gervasio Srl, la società che si è aggiudicata il parco acquatico, fanno sapere di aver incaricato un tecnico per valutare la condizione di tutte le strutture all’interno dell’attrazione balneare e di voler sentire quanti hanno operato nel cantiere della struttura crollata. Un’altra indagine, invece, è stata avviata dai carabinieri che stanno visionando le telecamere per ricostruire l’episodio. In ogni caso, il parco resta aperto, anche se ai clienti verrà impedito di avvicinarsi allo stabile disfatto.

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