Colpo Eurospin e fuga, un morto e due arrestati

Ecco cosa è successo domenica notte a Carpenedolo. Dalla rapina della cassa continua alla caduta del furgone in un fosso. Un quarto uomo è ricercato.

Più informazioni su

(red.) E’ un cittadino romeno di 33 anni la vittima della fuga finita nel sangue domenica notte 31 luglio dopo la rapina al supermercato Eurospin di via XX Settembre a Carpenedolo, nel bresciano. L’uomo faceva parte di una banda di almeno quattro persone, tutte connazionali, che intorno alle 23,30 hanno raggiunto l’attività commerciale a bordo di un furgone risultato rubato a Calvisano. Poi hanno usato una miscela esplosiva per sradicare la cassa continua contenente circa 20 mila euro e l’hanno caricata sul veicolo. Ma in quel momento è partito l’allarme collegato con le centrali operative delle forze dell’ordine e la banda è fuggita sul mezzo in direzione di Castel Goffredo.
Temendo che lungo la strada principale potessero esserci dei posti di blocco, hanno imboccato una via secondaria a Casalpoglio piena di dossi e buche. L’alta velocità con cui procedeva l’autista per lasciare il più presto possibile la zona ha provocato l’uscita del furgone in un fosso accanto alla strada, nei pressi di una curva. Il conducente è stato travolto dalla pesante cassaforte ed è morto sul colpo, mentre gli altri tre hanno preso destini diversi. Due di loro, di cui uno ferito a una gamba, hanno cercato di scappare rubando un’Opel Corsa presente sul posto. Il quarto, invece, ha fatto perdere le proprie tracce, ma non è escluso che sia fuggito a bordo di un altro veicolo. Il primo a segnalare la situazione dopo l’incidente è stato un pizzaiolo del posto che ha allertato ambulanze e carabinieri per aver notato il furgone finire nel fosso.
Ha cercato di dare una mano, ma mai si sarebbe aspettato che fossero ladri. Sul posto sono giunti i carabinieri di Carpenedolo, Castiglione delle Stiviere e Desenzano del Garda, riusciti a intercettare e bloccare i due che stavano cercando di scappare su un’auto rubata. Entrambi sono stati arrestati, con il ferito portato all’ospedale di Castiglione e l’altro detenuto nel carcere di Mantova. Le indagini delle forze dell’ordine vanno avanti per controllare le immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza, verificare i mezzi sequestrati e capire se la banda abbia compiuto altre rapine.
I componenti, infatti, compreso quello deceduto, sono tutti conosciuti dalla giustizia. Non è nemmeno escluso che siano collegati a un gruppo di sette persone che all’inizio del 2016 era stato sgominato dalle forze dell’ordine per episodi di furti ai bancomat e nelle case dei paesi del nord Italia. Intanto, è stato accertato che quello di domenica si è trattato del tredicesimo colpo ai danni di un bancomat o di una cassa continua in sette mesi. Situazione che porta Brescia ad essere l’unica provincia lombarda (secondo il centro di ricerca Abi) dove le rapine ai danni degli istituti di credito sono aumentate, dalle 8 del 2014 alle 15 del 2015.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.