Morto in cantiere, sabato autopsia su Andreoli

Il carpentiere 53enne giovedì era stato colpito da alcune barre di acciaio cadute dalla benna di un elevatore. Aperta inchiesta. Funerali non fissati.

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(red.) Sabato 30 luglio all’obitorio dell’ospedale Maggiore di Novara sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Massimo Andreoli, il carpentiere 53enne bresciano di Borno che giovedì 28 ha perso la vita durante un infortunio in un cantiere sull’autostrada A4. L’uomo era stato colpito da alcune barre di acciaio cadute dalla benna di un elevatore e mentre si trovava nelle vicinanze del carico. La polizia stradale, i tecnici dell’Asl e i vigili del fuoco venerdì hanno raggiunto il cantiere per svolgere un sopralluogo e raccogliere tutti gli elementi possibili con cui sviluppare l’indagine.
La procura di Novara, infatti, oltre a disporre gli accertamenti medico legali sul corpo della vittima, ha sequestrato il cantiere e l’elevatore, aprendo un’inchiesta per omicidio colposo. Si vuole verificare per quale motivo l’uomo, nonostante la grande esperienza, si trovasse a pochi metri dal carico e se tutte le misure di sicurezza siano state rispettate. Subito dopo l’esame autoptico sarà fissata la data dei funerali, mentre all’ospedale Maggiore è arrivata la sorella per sbrigare le pratiche. Massimo Andreoli lascia anche la madre e la compagna.

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