Cottarelli, bruciati due terreni di Vito Marino

20 ettari di grano, di proprietà del trapanese, dati alle fiamme in Sicilia. Erano stati confiscati. Il titolare è ricercato per la strage di Urago Mella.

(red.) Tra martedì 7 e mercoledì 8 giugno due terreni agricoli di proprietà dell’imprenditore Vito Marino, nelle campagne della provincia di Trapani, sono stati dati alle fiamme. Si tratta di due aree da 20 ettari per la coltivazione del grano, nella contrada Sarbucella fra il capoluogo siciliano e Dattilo e che erano stati confiscati allo stesso Marino. L’uomo, insieme al cugino Salvatore, è stato condannato all’ergastolo nel terzo processo d’appello davanti alla Corte d’Assise di Milano per la strage della famiglia Cottarelli, avvenuta nel 2006 a Urago Mella, nel bresciano.
Entrambi sono ricercati dalla Squadra Mobile proprio per la sentenza seguita a quel triplice delitto. L’episodio dell’incendio viene valutato dai carabinieri, mentre attualmente la distesa agricola che era stata confiscata dal tribunale di Prevenzione trapanese si presenta bruciata. Gli inquirenti sottolineano che con l’avvio dell’estate sarebbero iniziati lavori agricoli sui terreni. Vito Marino è figlio del boss mafioso Girolamo, ucciso nel 1986 dal latitante Matteo Messina Denaro.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.