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Truffa all’istituto Zooprofilattico

Un veterinario partecipa, senza l'ok, a un corso di formazione a spese dell'ente. Un collega lo fa risultare al lavoro. Entrambi sono indagati.

Istituto zooprofilattico(red.) Due medici dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna di Brescia sono indagati dalla procura per una forma di assenteismo. O meglio, uno di loro si faceva dichiarare di essere presente sul posto di lavoro, ma in realtà partecipava a un corso di aggiornamento professionale al quale non sarebbe dovuto andare. Sono accusati dal sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falso in atto pubblico. Stando all’impianto accusatorio della procura bresciana, i due avrebbero incassato illecitamente rimborsi per 5 mila euro.
L’inchiesta è partita dopo una lettera anonima che ha fatto alzare il velo su una situazione a danno dell’istituto pubblico. In particolare, il medico veterinario Leonardo James Vinco avrebbe partecipato al corso di formazione facoltativo a spese dell’ente, mentre il dirigente Guerino Lombardi firmava ogni giorno il registro delle presenze facendo figurare il collega sul posto di lavoro. La dinamica sarebbe andata avanti per più di un anno, tanto che il veterinario avrebbe anche presentato scontrini e ricevute per farsi rimborsare le spese. Lo stesso professionista non timbrava il cartellino, ma firmava il registro delle presenze.

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