Medico sfrattato, pazienti in “trasferta”

Un professionista di base a Sulzano non ha mai pagato l'affitto di uno stabile concesso dal Comune e dove operare. 200 assistiti colti di sorpresa.

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Medico(red.) Un medico di base viene sfrattato dal suo ambulatorio per il quale non paga l’affitto, mentre i suoi pazienti, oltre 200, sono costretti a uscire dal paese per essere visitati. Succede a Sulzano, nel bresciano. Nel 2011 il Comune aveva concesso uno stabile di sua proprietà in via Secondo Pericoli al professionista, a fronte di un canone mensile di 250 euro. Peccato che per due anni il medico non abbia mai pagato. Così nel 2013 l’amministrazione, per opera del sindaco Paola Pezzotti e dopo diversi solleciti, aveva avviato la procedura di recupero coatto del credito. Nel 2015 il medico aveva però preparato un piano di rientro, poi disatteso. La situazione è proseguita fino all’1 marzo del 2016 quando il professionista si è visto notificare il decreto di sfratto, probabilmente per le difficoltà di sostenere il canone.
Attualmente opera nelle sedi di Iseo, Pilzone, Cremignane e Clusane. Ma i suoi assistiti, in particolare gli anziani, sono costretti alle trasferte per pochi minuti di visite. Il primo cittadino ha criticato il professionista per non aver avvisato i propri pazienti della situazione in cui era incorso e nemmeno avvisato il comune. A questo punto, tramite l’Asl, si chiederà ai due medici di base di Sulzano di prendersi carico di una parte dei pazienti e il resto saranno affidati a un professionista di un altro paese. Sempre che i diretti interessati accettino. Altrimenti continueranno a raggiungere il medico sfrattato.

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