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Truffa di pellicce, c’è un bresciano

Dopo aver comprato i capi da un grossista, si sono resi conto di non poter pagare il debito. Domenica 28 lo scambio beccato dalla polizia.

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Foto da Laprovinciacr.it

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(red.) C’è anche un bresciano tra i tre arrestati per opera della Squadra Mobile di Forlì nell’ambito di un conto vendita di pellicce. Le indagini erano iniziate dopo la denuncia di Giorgio Magnani, membro di una nota famiglia di pellicciai a San Marino, su una perdita di una fornitura di capi di abbigliamento. La vicenda coinvolge Ugo Canali, 58 anni, commerciante di pellicce con uno showroom a Milano, Giancarlo Peschiera di 59 anni e l’artigiano edile Ermanno Vanderi di 54 anni, originario di Orzinuovi. In particolare, Canali, dopo aver preso dal grossista di San Marino diverse pellicce per un valore di 2 milioni di euro, non avrebbe potuto pagare il debito. Così con Vanderi avrebbe spostato quei capi in un posto che non destasse sospetti. In più, sempre Canali avrebbe proposto a Magnani di restituire metà delle pellicce in cambio dell’azzeramento dei debiti.
Ma il grossista aveva denunciato la situazione alla polizia e, di rimando, alla procura di Forlì. Sono stati allertati da Magnani su quell’operazione che sarebbe avvenuta domenica 28 febbraio. Proprio quel giorno il 60enne romagnolo è stato condotto da Canali a Soncino, in provincia di Cremona, dove si trovava Peschiera. L’accordo è avvenuto, insieme alla restituzione delle pellicce, ma in quel momento sono entrati in azione gli agenti di polizia. I tre (Canali, Peschiera e Vanderi) sono stati arrestati in flagrante e l’intera merce restituita al proprietario. Per loro l’ipotesi di accusa è di estorsione aggravata e appropriazione indebita. Un’attività conclusa a poche ore dal salone internazionale delle pellicce “Mifur 2016” in programma dal 2 al 5 marzo alla Fiera di Milano. I capi di abbigliamento avrebbero dovuto essere esposti in questa cornice.

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