Quantcast

Brescia, funerali per Paolo e Marinella

Domenica 7 alle 14,45 a Bagnolo Mella l'ultimo saluto per la donna sgozzata dal marito in via Cefalonia. A Palazzolo le esequie per il 56enne.

Più informazioni su

Dramma Brescia(red.) Giovedì 4 febbraio è arrivato da parte del pubblico ministero di Brescia Roberta Amadeo il nulla osta ai funerali per Paolo Piraccini e Marinella Pellegrini, la coppia vittima dell’omicidio-suicidio di martedì sera 2 febbraio. L’ultimo saluto alla donna sarà dato domenica 7 alle 14,45 nella chiesa parrocchiale di Bagnolo Mella, nel bresciano, prima di essere sepolta nel cimitero del paese. La celebrazione per Piraccini, invece, sarà in forma strettamente privata, su richiesta della famiglia, a Palazzolo sull’Oglio. Per lui, però, il giorno non è ancora stato fissato perché il magistrato ha disposto un esame tossicologico per verificare se al momento del delitto e successivo suicidio fosse sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. I due corpi si trovano all’obitorio dell’ospedale Civile di Brescia da dove venerdì 5, per quanto riguarda la donna, sarà trasferito nella casa dei genitori a Bagnolo. Gli inquirenti, di fatto, hanno impiegato meno di una settimana per svolgere le indagini sulla tragedia che ha scosso le comunità di Brescia, Palazzolo e Bagnolo Mella.
Nella serata di martedì 2, intorno alle 22, al primo piano del condominio “Larry’s” in via Cefalonia a Brescia Due si era verificata la lite tra i due coniugi sposati dal 1998. Nel corso dello scontro, l’uomo aveva estratto un coltello dalla cucina sgozzando la compagna e lasciandola a terra in un lago di sangue. Poi aveva chiamato il cognato per confessargli quanto aveva fatto e avvisandolo dell’intenzione di volersi togliere la vita. Così i mezzi di soccorso e le forze dell’ordine avevano raggiunto la casa trovando la donna 55enne priva di vita, mentre si cercava il 56enne autore del femminicidio. Le ricerche si erano concluse intorno alle 23,15 quando l’uomo, a bordo della sua auto, si era schiantato contro un tir sull’autostrada A4 all’altezza di Passirano, dopo aver imboccato l’arteria in contromano.
Nelle ore successive si è indagato sulle loro vite, facendo venire alla luce un periodo, quello degli ultimi due anni, in cui l’uomo sembrava non essere più tranquillo come nei tempi precedenti. Gli era stata riscontrata una malattia, salvo poi guarire. Ma Piraccini era convinto ancora di esserne affetto e il suo stato d’animo da sindrome depressiva aveva in qualche modo coinvolto anche la donna che a più riprese sarebbe stata consigliata dai familiari di vivere con loro e lasciarlo stare. Al contrario, la donna sembra volesse continuare a stargli accanto, mentre il marito temeva di essere abbandonato. Questa sarebbe stata la scintilla che ha fatto scattate l’ennesima, ultima e tragica lite.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.