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Contagio Hiv, appello per fare il test

La polizia locale di Montichiari che ha arrestato un 56enne sieropositivo per rapporti non protetti con giovani invita a eseguire le analisi.

Hiv(red.) Ha scosso l’intera provincia di Brescia ed è diventato un caso nazionale la vicenda del 56enne residente a Collebeato, nel bresciano, Claudio Tonoli, arrestato per aver consumato rapporti sessuali non protetti con vari giovani. L’uomo, infatti, è affetto dal 1997 dal virus dell’Hiv e dice di averlo contratto dopo una prestazione compiuta con qualcuno che era malato. Per lui sono scattate le manette sabato 16 gennaio per opera della polizia locale di Montichiari che ha scoperto la circostanza. Nell’inchiesta è finito anche un secondo uomo, M. T., 41enne di Brescia, per detenzione di materiale pedopornografico e agli arresti dal 27 novembre. Sarebbe stato proprio lui, dopo un incontro con un ragazzo in auto, a portare gli investigatori fino a Tonoli.
Nella casa del primo sono state trovate 330 mila fotografie e in una di queste si vede il 41enne con un giovane. Per quanto riguarda Claudio Tonoli, in pensione e residente con la madre, sarà interrogato martedì mattina 19 gennaio dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia per dare la sua versione. L’uomo ha detto di voler compiere prestazioni sessuali deliberatamente con i giovani per una sorta di vendetta dopo essere stato contagiato a sua volta nella stessa maniera dal virus. Il primo episodio si era verificato nel 2014 a Collebeato quando un giovane in oratorio avrebbe chiamato “pedofilo” l’uomo, ricevendo poi uno schiaffo. A quel punto tutta la comunità sapeva della presenza dell'”orco” come da molti in paese viene chiamato, ma nessuno avrebbe voluto denunciarlo.
Nei mesi successivi, però, Tonoli è andato avanti nella sua attività di “untore” tanto da consumare rapporti con circa trenta ragazzi. Il meccanismo era sempre lo stesso, partendo dalla richiesta di amicizia su Facebook, fino all’incontro nei parcheggi del Centro Fiera del Garda a Montichiari e del Velodromo. Ogni giovane vittima veniva poi ricompensata con denaro fino a 100 euro. Un giro che ha portato la polizia locale a mettere a segno l’operazione “Baby Parking” che vede cinque indagati per sfruttamento della prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. L’invito nelle ore successive all’arresto di Claudio Tonoli è stato rivolto ai ragazzi che sanno di aver avuto un rapporto sessuale non protetto con l’uomo. Si chiede loro di eseguire tutti i test medici del caso per sapere se si ha contratto il virus, con il rischio di nuovi contagi.

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