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Soloni arrestato, com’era la truffa

Il commercialista bresciano finito in manette con la moglie Agnese Bleve avrebbe fatto parte di un sodalizio con decine di società cartiere e finte.

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Soloni(red.) Nell’operazione “Tailor Made” scattata venerdì 11 dicembre e che ha portato all’arresto anche dei bresciani Maurizio Soloni, ex presidente del Montichiari Calcio e della Systema Leonessa di nuoto e della moglie Agnese Bleve, si parla di diversi presunti reati fiscali. L’indagine era stata avviata da oltre un anno dalla Guardia di Finanza di Venezia e il blitz è partito su mandato della procura di Padova. Venti persone sono finite in manette per una frode fiscale da 150 milioni di euro in false fatturazioni, 40 milioni di evasione e 8 milioni di riciclaggio. Sono anche stati sequestrati in via preventiva beni per 35 milioni di euro. Nel mirino sono finiti soprattutto imprenditori e prestanome che operavano tra il padovano e la Riviera del Brenta, ma con collegamenti anche nel bresciano.
Gli inquirenti parlano di un “supermercato della fattura falsa” dopo aver scoperto circa trenta società fittizie con conti correnti all’estero aperte per emettere documenti contabili fasulli con cui giustificare finti acquisti e vendite di ogni tipo di merce. Il meccanismo, scoperto dalle Fiamme Gialle, sarebbe stato intricato. Stando agli inquirenti, la società cliente dell’organizzazione a capo della truffa chiedeva dei beni che il sodalizio avrebbe acquistato in nero per poi farlo circolare su società cartiere. Da queste sarebbe poi passato all’utente finale con tanto di giustificazione contabile finta. Poi li avrebbe rivenduti ancora senza tracciabilità. Le risorse per le provvigioni da dare al gruppo e ai clienti arrivavano in contanti dai conti correnti all’estero intestati alle società fittizie. Perno dell’attività truffaldina sarebbero stati due consulenti fiscali finiti in arresto e rei di aver “consigliato” i clienti sugli acquisti da fare.

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