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Dello, “suocera è la mente del gesto”

Il fratello di Parvinder, la donna bruciata dal marito, attacca la madre dell'uomo perché non si sarebbe fatta più vedere dopo quell'episodio.

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Parvinder(red.) Nella vicenda della donna indiana di 26 anni, Parvinder Kaur Aoulakh, bruciata dal marito venerdì sera 20 novembre nella loro casa di via Risorgimento a Dello, nel bresciano, ci sarebbe anche la “mano” della madre dell’uomo. A lanciare l’accusa è Ranjit Aoulakh, fratello della giovane che sta lottando per la vita al Centro Grandi Ustionati di Genova. Secondo lui la “mente” del drammatico episodio che ha spinto Agib Singh a versare della diavolina sulla donna per poi darle fuoco sarebbe proprio la suocera della sorella. Il 30enne accusato del gesto si trova in carcere a Canton Mombello con l’accusa di tentato omicidio. Al giudice delle indagini preliminari di Brescia Lorenzo Benini che gli ha chiesto i motivi e la dinamica di quella situazione nell’interrogatorio di convalida del fermo, non ha voluto rispondere e nemmeno pronunciare alcuna parola.
Ma al cognato, subito dopo quell’atto, avrebbe detto che la donna “meritava una lezione”. Stando a quanto pensano i vicini di casa, la 26enne sarebbe stata spesso criticata e maltrattata dal marito e dalla madre di lui, che viveva sotto lo stesso tetto familiare, per il presunto stile troppo occidentale. La giovane indossa spesso jeans e abiti tipici delle persone comuni. Un’abitudine che non sarebbe piaciuta ai due parenti. Il fratello della vittima ritiene strano che la suocera della donna abbia deciso di partire per l’India il giorno dopo il fatto, come a dimostrare una scarsa sensibilità. L’accusa arriva nel giorno in cui si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e i familiari della 26enne pensano che la madre dell’uomo sia in qualche modo coinvolta. I figli di 2 e 4 anni della coppia sono stati affidati al fratello della donna.

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