Profughi Collio, esposto su proteste

Presentato in procura dal coordinamento antifascista e antirazzista della Valtrompia dopo gli scontri. "Paese in balia dell'estrema destra".

Scontri Collio(red.) Gli scontri, le tensioni e denunce seguiti nei due mesi e mezzo dopo l’arrivo di diciannove migranti a San Colombano di Collio, nel bresciano, in agosto, rischiano di finire in tribunale. Subito dopo l’arrivo dei profughi all’hotel “Al Cacciatore” erano state organizzate diverse manifestazioni e presidi di protesta con vari scontri tra centri sociali e militanti di estrema destra. In seguito a quei fatti, il Coordinamento Antifascista e Antirazzista della Valtrompia ha raccolto 152 firme presentando un esposto alla procura di Brescia. Ne dà notizia il Giornale di Brescia.
Tra quelli che hanno messo la loro firma, come dicono dal comitato, ci sono anche residenti di San Colombano e Collio che “si chiedono, insieme a noi, com’è stato possibile lasciare un intero paese in balìa di forze di estrema destra per settimane intere. L’arrivo dei rifugiati è stato deciso dall’accordo tra lo Stato e gli enti locali: chi si oppone minacciando i rifugiati, la famiglia di albergatori che li ospita e quanti in questi mesi si sono impegnati perché venissero garantiti loro i diritti fondamentali, compie un reato”. Il gruppo ha annunciato che, in caso di processo, si costituirà parte civile.

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