Bozzoli, stipendi pagati dal 9 novembre

Incontro tra sindacati e proprietà giovedì 5. Da via Gitti i bonifici entro il 10 per settembre e ottobre. Cani su auto di Adelio e dei figli.

Bozzoli(red.) Entro le prime 48 ore della nuova settimana che inizierà lunedì 9 novembre, i sedici dipendenti della fonderia Bozzoli di Marcheno, nel bresciano, dovrebbero ricevere gli stipendi di settembre e ottobre. Proprio mercoledì 4 novembre era emersa la preoccupazione degli addetti, in cassa integrazione a zero ore dal giorno del sequestro degli impianti dopo la scomparsa dell’imprenditore Mario Bozzoli. Timore che aveva poi spinto i sindacati a chiedere un incontro con la proprietà dopo la segnalazione del capo procuratore di Brescia Tommaso Buonanno cui le organizzazioni si erano rivolte. Nell’arco di una settimana gli uffici amministrativi dovrebbero vedersi tolti i sigilli, mentre i conti correnti non sarebbero mai stati bloccati, quindi gli stipendi potranno essere liquidati.
Di fronte al fatto che la cassa integrazione è aperta fino al 9 gennaio 2016 e la ripresa del lavoro, di cui non si hanno notizie, dipende dalla durata delle indagini, i dipendenti chiedono che vengano mantenuti i rapporti con i clienti. In questo modo non verrebbero a mancare in futuro commesse milionarie che la fonderia sta perdendo. Sul fronte degli ammortizzatori sociali, l’azienda non sarebbe in grado di anticipare la quota della cassa integrazione, così i lavoratori potrebbero chiedere all’Inps di anticipare. Per quanto riguarda le indagini, giovedì 5 novembre i cani molecolari che hanno cercato tracce dell’imprenditore scomparso nell’azienda, hanno fiutato le auto del fratello Adelio Bozzoli e dei suoi figli Alex e Giacomo. Non sarebbe stato trovato nulla, mentre Adelio, di fronte alle accuse ricevute dalla cognata Irene Zubani, dice che i rapporti familiari non avevano problemi.

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