Carcere Opera, Gatti alla zona giochi

Il 30 luglio del 2005 aveva ucciso, secondo i giudici, gli zii Donegani. Condannato all'ergastolo, gestisce biblioteca e ludoteca dell'istituto.

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Guglielmo Gatti(red.) Dal duplice delitto del 30 luglio 2005 degli zii Luisa De Leo e Aldo Donegani, per il quale sta scontando l’ergastolo, alla gestione di una sala di video giochi nel carcere milanese di Opera. Il personaggio in questione è Guglielmo Gatti che, secondo l’accusa definitiva, avrebbe ucciso e fatto a pezzi i parenti, poi trovato il 17 agosto in Valcamonica. Il percorso di riabilitazione lo vede dirigere un giornale interno all’istituto di detenzione e a gestire la biblioteca dove si trova la nuova ludoteca.
C’è spazio solo per i giochi educativi e di divulgazione scientifica, niente violenza. All’interno del carcere, Gatti consiglia gli altri detenuti sui libri da leggere e ha avviato tre postazioni di computer. Sono passati dieci anni da quando l’uomo, accusato dell’omicidio degli zii, avrebbe ucciso e occultato i cadaveri da via Ugolini, dove abitavano fino a Vivione. E’ stato condannato in ogni grado di giudizio all’ergastolo.

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