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Imprenditore scomparso, altre 24 ore

Le ricerche di Mario Bozzoli andranno avanti anche giovedì 15 ottobre. Le indagini si concentrano in azienda. "Chi l'ha visto" mostra video inedito.

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Ris Marcheno(red.) Le ricerche di Mario Bozzoli, l’imprenditore scomparso da giovedì 8 ottobre a Marcheno, nel bresciano, andranno avanti anche per tutta la giornata di giovedì 15. La decisione è arrivata nella serata di mercoledì 14 dalla prefettura durante una riunione tra le istituzioni e forze in campo per fare il punto della situazione. 24 ore aggiuntive disposte dalla procura di Brescia che sulla vicenda ha aperto un’inchiesta, dovuta, per sequestro di persona. Ma tutte le altre piste, dall’allontanamento volontario al delitto in azienda, non vengono abbandonate. L’unica certezza, al momento, è che del 50enne titolare della Bozzoli Srl con il fratello non c’è traccia. Mercoledì la Protezione civile con i vigili del fuoco e altri volontari hanno controllato le zone di Aleno, Cesovo e fino alla Dolomite al confine con Gardone Valtrompia. Giovedì si passerà al setaccio il confine con Lodrino.
Le indagini si concentrano soprattutto all’interno dell’azienda, tanto che i Ris di Parma hanno controllato anche gli scarti di produzione e i residui delle colate di fonderia. I forni, che possono arrivare fino a una temperatura di oltre 800 gradi, sono stati abbassati nel calore per non rischiare di compromettere alcuna prova. C’è anche la possibilità macabra, infatti, che l’uomo sia stato gettato in uno dei macchinari, forse dopo un delitto. Da martedì 13 ottobre, come aveva chiesto l’avvocato della famiglia Patrizia Scalvi, l’intero stabilimento è sotto sequestro. In azienda non sono state trovate tracce di sangue, mentre i tecnici hanno dovuto usare anche una luce per rilevare ogni possibile impronta. C’è anche il mistero del cellulare. La moglie Irene aveva detto di essere stata chiamata intorno alle 19,30 per essere stata avvisata dal marito che avrebbe fatto una doccia e poi raggiunto la donna. La cella telefonica cui fa riferimento l’ultima chiamata è proprio il capannone di Marcheno. Poi il dispositivo sarebbe stato distrutto o comunque reso inutilizzabile. I carabinieri si stanno muovendo su più fronti, tra l’interno della fonderia e gli interrogatori. Si indaga anche sui rapporti di Mario Bozzoli con il fratello Adelio. Sembra che il legame tra i due si fosse un po’ raffreddato dopo la volontà di aprire un’altra sede a Bedizzole.
C’è poi anche la presunta auto di un nipote che sarebbe stata vista entrare e poi uscire il giorno della scomparsa oltre il cancello. Intanto, il caso, ripreso più volte anche dai telegiornali nazionali, è approdato mercoledì sera 14 ottobre al programma “Chi l’ha visto” su Rai 3. E’ stato mostrato anche un video inedito in cui si noterebbe un individuo raggiungere gli uffici e rovistare tra i documenti qualche minuto prima che l’azienda venisse sequestrata. L’ultimo a vedere Bozzoli sarebbe stato un dipendente che ha detto di aver chiesto ai colleghi intorno alle 20 se il datore di lavoro fosse uscito. L’auto, infatti, era ancora parcheggiata davanti all’azienda. Alla mezzanotte era arrivato il figlio per cercarlo. Le forze dell’ordine continuano anche a controllare le riprese delle telecamere di video sorveglianza. In ogni caso gli inquirenti temono che la vicenda si sia svolta nell’azienda.

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