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“Cure” con staminali, una liberata

Carolina Voldan ha ottenuto la revoca dei domiciliari dal tribunale del Riesame. "Non volevo truffare nessuno. Pazienti sapevano in cosa consisteva".

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stamina cellule(red.) Caterina Voldan, volontaria arrestata per l’inchiesta delle “cure pericolose” sui pazienti affetti da malattie neurodegenerative, è stata scarcerata. Nell’operazione erano finiti in manette anche Monica Salvi e Stefano Bianchi che, qualificandosi come membri della presunta associazione “Amici di Raoul”, avrebbero reclutato i pazienti. Erano stati arrestati anche il chirurgo bresciano Erri Cippini e Marino Andolina. Caterina Voldan era stata sottoposta agli arresti domiciliari e il suo legale aveva presentato la richiesta di liberazione al tribunale del Riesame. E ora è libera, ma attende l’esito delle indagini.
“Sono una volontaria, per mesi ho dato aiuto a pazienti che non avevano alternative”. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa nei confronti di soggetti vulnerabili, forse indotti in errore sugli effetti terapeutici tramite una “cura” a base di cellule staminali. E che non sarebbe stata autorizzata. Il trattamento sarebbe stato praticato in Svizzera dove, secondo la volontaria, si poteva fare. Anche Monica Salvi ha chiesto di essere scarcerata. Il motivo sarebbe il fatto che i pazienti sapevano a cosa andavano incontro con quella presunta terapia.

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