Quantcast

Cure con staminali, arrestato Andolina

Il braccio destro di Davide Vannoni è finito in manette dopo l'accusa di far parte di un'associazione che avrebbe praticato delle cure su malati di Sla.

Più informazioni su

andolina(red.) I carabinieri del Nas di Brescia nella giornata di lunedì 22 giugno hanno arrestato il pediatra Marino Andolina, noto per essere il braccio destro di Davide Vannoni di Stamina Foundation. Oltre a lui sono finite in manette altre quattro persone e sette risultano indagati per aver trattato con cellule staminali, secondo l’accusa, alcuni pazienti affetti da malattie neurodegenerative. L’inchiesta condotta dal pubblico ministero di Brescia Valeria Bolici è praticamente una fotocopia di quello Stamina per il quale Andolina ha già patteggiato al processo a Torino per un anno e nove mesi.
Nell’ambito dell’indagine “Elfo”, come la definiscono gli inquirenti, è finito anche un chirurgo plastico bresciano. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa di pazienti, anche minori, affetti da gravi patologie, cui venivano somministrati farmaci innovativi presentati come fondati su cellule staminali ed esosomi ed efficaci nella cura delle più varie malattie. In realtà, secondo la procura, privi di efficacia terapeutica, potenzialmente pericolosi per la salute e prodotti senza autorizzazione alcuna. Sempre secondo gli inquirenti, ai malati gravi di Sla, leucemia o Sma veniva chiesto il pagamento fino a 13 mila euro per essere sottoposti alla presunta cura.
Le vittime sarebbero una trentina di pazienti, compresi sei bambini, interrogati dai carabinieri per verificare la fondatezza delle accuse. In base all’accusa, nel momento in cui il trattamento Stamina è stato bloccato, i medici avrebbero proposto una cura alternativa a pagamento. Il chirurgo plastico nel suo studio in Svizzera sarebbe intervenuto con la liposuzione per usare le cellule staminali del tessuto adiposo dei pazienti e impiantarle.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.