Brescia, caloriferi accesi da mercoledì

Dal 15 ottobre e fino al 15 di aprile sarà possibile riattivare l'impianto di riscaldamento. 174 mila gli appartamenti, in città, riscaldati dall'inceneritore.

(red.) Cari bresciani freddolosi, da mercoledì 15 ottobre potrete riaccendere i caloriferi.
Come stabilisce la legge nazionale, a Brescia il via libera all’accensione degli impianti di riscaldamento è fissata dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore al giorno.
Secondo i dati diffusi da A2A, in città saliranno a 174 mila gli appartamenti equivalenti (compresi terziario ed edifici pubblici) serviti dalla rete del teleriscaldamento. Gli edifici allacciati alla rete, che ha superato i 650 chilometri, per 41,7 milioni di metri cubi di volumetria.
Appartamenti ed edifici verranno riscaldati dall’acqua riscaldata dal termoutilizzatore di via Codignole che brucia 780 mila tonnellate l’anno di rifiuti urbani e speciali. Il teleriscaldamento, a Brescia, è entrato in attività nel 1972 e la centrale, a quel tempo, era alimentata a idrocarburi. Dal 1998 invece si avvale del termoutilizzatore.
L’impianto di A2A, riferisce l’azienda, «costituisce un modello di riferimento in tutta Europa, per le caratteristiche di salvaguardia dell’ambiente e di strumento attivo per l’energia rinnovabile e lo sviluppo sostenibile». La centrale di via Codignole è al centro di un dibattito sulla opportunità di spegnimento della terza linea, come richiesto dagli ambientalisti, e al centro del decreto “Sblocca Italia” che potrebbe conferire, in città, tonnellate di rifiuti provenienti da fuori Regione.
La multiutility evidenzia che, grazie al teleriscaldamento, si evita ogni anno l’emissione in atmosfera di oltre 400 mila tonnellate di CO2 e il consumo di oltre 150 mila tonnellate equivalenti di petrolio.

 

 

 

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