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Valcamonica, sfratto rimandato a Esine

Famiglia con 5 figli senza lavoro non riesce più a pagare l'affitto, ma è prima in graduatoria per l'Aler. In un mese dovrebbe potersi trasferire.

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(red.) Ahmed è cittadino italiano; è arrivato in Italia nel lontano 1989 e dal ’92 risiede in media Valcamonica, ad Esine, dove ha lavorato come operaio metalmeccanico. Quando la crisi ha morso anche in questa valle industriale è stato licenziato e non ha più potuto pagare l’affitto. Vive con l’anziana madre, la moglie e 5 figli: due ragazze che frequentano ragioneria a Edolo e tre bambini, alunni delle elementari del paese. Sono tutti cresciuti in valle, tre ci sono pure nati.
Lunedì 6 ottobre l’ufficiale giudiziario è arrivata per eseguire lo sfratto, d’altra parte l’aveva promesso agli attivisti del Collettivo della valle quando la settimana scorsa aveva buttato in strada una famiglia con 3 bambini:” Al secondo accesso qui gli sfratti si eseguono, non siamo a Brescia”. Insieme, ufficiale giudiziario e legale, si sono trovati in un angolo circondati e protetti da un cordone di carabinieri ed hanno firmato il rinvio al 6 novembre.
Per quella data Ahmed e la sua famiglia saranno in un alloggio ALER essendo primi in graduatoria e con l’assegnazione in corso di un appartamento vuoto e già disponibile, come ha garantito lo stesso Comune di Esine. La soluzione col passaggio da casa a casa è quindi a portata di mano.

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