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Gambara ricorda Marilia, a un anno dall’omicidio

Questo venerdì alle 20,30, nella chiesa del Suffragio, una messa a suffragio della 29enne brasiliana uccisa dal suo datore di lavoro e amante.

(red.) Era il 28 agosto 2013 quando, negli uffici della «Alpi Aviation do Brasil» a Gambara (Brescia) venne ritrovato il corpo senza vita di Marilia Rodriguez Silva Martins, impiegata brasiliana di 29 anni.
Inizialmente si pensò ad una disgrazia causata dal monossido di carbonio sprigionatosi dalla caldaia del bagno annesso ai locali, ma le indagini rivelarono poi che si era trattato di un omicidio. La ragazza che, si seppe successivamente, era al quarto mese di gravidanza, era stata picchiata e quindi soffocata. Il tubo dell’impianto di riscaldamento era stato manomesso dall’omicida, per depistare le indagini. Nella bocca della 29enne hostess vennero anche ritrovate tracce di acido muriatico.
Dopo una manciata di giorni gli inquirenti individuarono il responsabile dell’efferato delitto: si tratta di Claudio Grigoletto, titolare dell’impresa per cui lavorava Marilia, nonchè padre del bimbo che la ragazza portava in grembo. E proprio questa gravidanza indesiderata (l’uomo, 33 anni, è sposato e padre di due bimbe piccole) sarebbe stato all’origine della pianificazione dell’uccisone della hostess.
Grigoletto, arrestato, ammise la relazione ma non di avere ucciso Marilia. Ad aprile la sentenza di condanna per l’uomo: ergastolo.
Per ricordare Marilia, quetso venerdì sera alle 20,30 nella chiesa del Suffragio in via Garibaldi a Gambara, viene celebrata un messa. Il circolo Arci del paese organizza poi , per il 26 settembre prosismo, un dibattito al centro parrocchiale, intitolato «La violenza contro le donne. Riconoscerla, prevenirla, contrastarla». All’incontro partecipano la psicologa Daniela Chiodi e dall’avvocato Caterina Tomasoni.

 

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