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Uccisione Piccioni: Aidaa diffida Desenzano

Inviata al Comune bresciano dall’Associazione italiana difesa animali e ambiente in seguito alla notizia dello sterminio dei volatili tramite gas.

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(red.) Una diffida al comune di Desenzano, inviata in copia alla procura della repubblica di Brescia ed alla procura della corte dei conti della Lombardia.
È stata spedita nella giornata di martedì 29 luglio a firma del presidente nazionale AIDAA – associazione italiana difesa animali e ambiente – Lorenzo Croce e della vice presidente nazionale e responsabile per la provincia di Brescia Catia Gatto.
La motivazione è presto detta: qualche giorno fa si è diffusa la notizia dell’ordinanza emessa  dal comune di Desenzano del Garda, con la quale si preannuncia un’operazione di “contenimento” della presenza dei piccioni attraverso l’utilizzo del gas.
Per i responsabili nazionali di AIDAA «tale ordinanza è assolutamente illegittima in quanto va in violazione della legge 189/2004».
Secondo Croce e Gatto, infatti,  «La più recente legge 189/04 (maltrattamento e uccisione di animali) ha rafforzato la tutela degli animali, applicabile anche ai colombi. Il Tar del Veneto ha chiarito il principio dichiarando illegittima un’ordinanza sindacale di abbattimento dei piccioni, stabilendo che i sindaci non hanno il potere di consentire la caccia ai colombi di città».
«Il contenimento delle specie selvatiche, tra cui i colombi torraioli, deve avvenire con mezzi ecologici e solo le Regioni possono attuare piani di abbattimento,  constatata l’inadeguatezza dei metodi ecologici.»
Secondo l’associazione, quindi, «quella del Comune di Desenzano è una evidente forzatura rispetto alle normative nazionali ed alla presa di posizione del Tar».
«Se ai piccioni verrà toccata una sola piuma – concludono Croce e Gatto – porteremo il sindaco alla sbarra sia per il reato di maltrattamento di animali che per aver sperperato il denaro pubblico finanziando deliberazioni ed ordinanze chiaramente fuori legge».

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