Grignani, ubriaco, finisce in manette

Il cantatutore milanese che, il maggio scorso, aveva causato imbarazzo intervenendo in stato alterato alla serata di Pedrini, arrestato a Riccione.

Più informazioni su

(red.) Nuovi guai per Gianluca Grignani. Il cantautore milanese 42enne è finito in manette a Riccione dove, in preda ai fumi dell’alcol, ha dato in escandescenze e ha quindi ha aggredito due carabinieri. Arrestato, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, verrà processato per direttissima.
Il cantante si trovava nella cittadina romagnola in vacanza con la moglie e i quattro figli (dai 2 agli 8 anni) dove aveva affittato un appartamento vicino al mare. Sabato sera i carabinieri sono intervenuti perchè Grignani dava in escandescenza e la situazione stava diventando pericolosa.
All’arrivo dei militari, Grignani non solo non si è calmato, ma addirittura è sceso in strada e ha tentato di scappare entrando in un hotel vicino. Ancora fuori di sé,il cantante avrebbe scaraventato un carabiniere giù per le scale dell’hotel (ma l’ufficio stampa del cantante ha sottolineato che Grignani non ha «spinto nessun carabiniere giù dalle scale») e ha tirato calci (ferendolo ad una gamba) ad un altro militare.
Alla fine, i carabinieri di Riccione sono riusciti a calmare Grignani che è stato prima accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale Ceccarini di Riccione, dove i medici l’hanno sottoposto a flebo calmanti, poi quando è stato dimesso è stato portato in caserma dove intorno alle tre di notte è stato formalmente arrestato. Difeso dall’avvocato Mastracci, del Foro di Rimini, è potuto tornare a casa, dove, tecnicamente, è in detenzione domiciliare cautelare.
L’artista e la moglie Francesca Dall’Olio però «tengono a precisare che la vicenda non è in alcun modo legata alla famiglia né,tantomeno, che sia stata la moglie ad allertare i carabinieri».A maggio il cantante aveva rovinato il concerto di Omar Pedrini a Brescia: completamente ubriaco, aveva incominciato a intonare l’ultimo successo del collega e amico, creando una situazione imbarazzante.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.