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Brescia, sottratti al fisco 220 milioni di euro

E' il bilancio della Guardia di Finanza nei primi cinque mesi dell'anno. 38 gli evasori totali individuati. Nel mirino lavoro nero e sprechi pubblici.

(red.) Sono 38 gli evasori totatli individuati dalla Guardi di Finanza di Brescia tra gennaio e maggio di quest’anno nel bresciano. Sette i paratotali, per 141 milioni di euro per un imponibile Iva di 33 mln. Complessivamente, però sono 220 i milioni di euro sottratti al fisco (erano 320 nel 2013).
E’ il bilancio dell’attività svolta dalle fiamme gialle nei primi cinque mesi del 2014. I dati sono stati comunicati in occasione del 240esimo anniversario del Corpo. Nel mirino dei finanzieri anche il lavoro irregolare e gli sprechi degli enti pubblici. Per quanto riguarda il cosidetto lavoro nero, la Gdf ha individuato 159 dipendenti irregolari, un numero quasi doppio rispetto allo stesso periodo del 2013. Segno che la crisi economica incide anche in questo ambito.
Una trentina (27 in tutto, erano 37 lo scorso anno) invece i “finti poveri”che hanno indebitamente beneficiato delle agevolazioni sulla casa e sulle tasse universitarie.
Per quanto riguarda la sezione “scontrini”, sono stati effettuati in tutto 1700 controlli sugli esercizi pubblici e commerciali e, in un caso su quattro, le fiamme gialle hanno riscontrato irregolarità. Nello stesso periodo, un anno fa, non era stata emessa una ricevuta ogni tre.
Per quanto concerne poi i sequestri di beni contraffatti, la Guardia di finanza bresciana ha messo i sigilli a 6.300 oggetti e materiali, in drastica riduzione rispetto allo scorso anno (183.603). Significativa la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti con sequestri di droga pari a 59 chilogrammi (in cinque mesi), e con l’arresto di 12 persone. Sul fronte dell’antiriciclaggio sono stati individuati 372 episodi, per un valore di 33 milioni di euro trasferiti o “ripuliti” illecitamente.
Tre persone sono state arrestate per bancarotta fraudolenta, otto quelle denunciate. Undici i soggetti sottoposti ad accertamenti patrimoniali, per complessivi 500mila euro sequestrati.
Le fiamme gialle si sono mosse anche sul fronte anti-sprechi degli enti pubblici, contestando al Comune di Trenzano lo spreco di 400mila euro.

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