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Maturità 2014, Giulia e la lotta contro il tumore

Giulia Valenti, 21 anni, di Rudiano, agli esami con una tesina che racconta la sua battaglia, vinta, contro il cancro. «E' la mia vera prova di maturità».

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(red.) Tra gli 8mila maturandi bresciani sui banchi, da questo mercoledì, per sostenere le prove finali del ciclo dis tudi superiori c’è anche Giulia Valenti, di Rudiano, che presenterà alla commissione d’esame la sua tesina, intitolata “Battaglia del terzo stadio”.
Nell’elaborato la ragazza, 21 anni, ha raccontato la sua lotta più dura, quella contro il linfoma di Hodgkin, un tumore di stadio avanzato, che dal collo ha intaccato il midollo, l’intestino, l’inguine.
Una storia di “ordinario” coraggio e voglia di vivere quella che Giulia racconta su La Stampa di Torino. «E’ stato un momento di buio totale», dice Giulia, «non capivo che stava succedendo. Non osavo neppure pronunciare la parola guarigione, non ci credevo più neppure io». E invece, dopo un anno di calvario, Giulia ha debellato il tumore e ha deciso di riappropriarsi della sua giovinezza: «Gli amici della scuola si sono quasi tutti dileguati, persi: ma non è facile stare vicino ad una persona ammalata di tumore», racconta, «si è spesso arrabbiati, scontrosi, deboli: è una cosa che richiede tempo».
Giulia, appena uscita dal calvario delle cure, ha deciso di rimettersi subito sui libri: «Nella mia tesina ho voluto sviluppare il concetto delle ‘armi interiori’ che per me sono state la filosofia, l’italiano e il latino, ovvero il serbatoio anche culturale da cui trovare strumenti per non soccombere al pessimismo e alla rassegnazione».
«Quando sei a un passo dalla morte- ha detto la studentessa bresciana- capisci che puoi davvero fare a meno di tutto ciò che è accessorio e inutile. Ti accorgi che siamo ingabbiati in mille stupidità. E’ questa la mia vera prova di maturità».

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