Quantcast

Obbligo di firma per i secessionisti

Lo ha disposto il Gip di Rovigo. Per il giudice è facile, infatti, da parte delle forze dell'ordine, vigilare sulla eventuale reiterazione del reato.

(red.)  Il Gip di Rovigo ha disposto l’obbligo di firma e non più i domiciliari a sei presunti secessionisti veneti arrestati lo scorso 2 aprile in un blitz dei Ros dei carabinieri.
L’inchiesta, avviata dalla Procura di Brescia, è approdata a Rovigo dopo che il Gip lombardo aveva escluso l’associazione a delinquere dei secessionisti a fini eversivi facendo rimanere, così, come reato principale la realizzazione del ‘Tanko’, il trattore trasformato in carro armato. Dei 24 indagati restano in carcere solo in due. Si tratta di Marco Ferro e Luigi Faccia.
I “serenissimi” ed i “brescianissimi”, dunque, dovranno presentarsi in caserma per l’obbligo di firma, quotidianamente.
Per il Gip di Rovigo, competente territorialmente, Michele Cattaneo, Stefano Ferrari, Flavio Contin, Tiziano Lanza, Corrado turco e Luca Vangelista hanno sì fabbricato un mezzo da guerra, ma per loro è stata disposta una misura cautelare meno pesante dei domiciliari. Questo perchè, sebbene la perizia tecnica effettuata dai Ris di Parma sul mezzo blindato abbia comprovato la sue effettiva efficacia come arma da guerra, come si legge nel resoconto del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, tuttavia l’obbligo di firma risulta essere una misura eficace di controllo dei soggetti, in quanto, scrive il Gip, la fattispecie dir eato contestata ai costruttori del tanko, «non appare di difficile prevenzione, considerata la laboriosità di di un’eventuale analoga reiterazione da parte delle forze dell’ordine, messe nelle condizioni di operare ogni controllo necessario sulla base del contatto fisico giornaliero».
La difesa degli indagati è ancora in attesa di consocere gli esiti delle perizie effettuate sul cannoncino montato sul tanko: era in grado di sparare oppure no? Un discrimine che, in sede processuale, potrebbe avere un perso differente a seconda delle risultanze.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.