Cevo, «ora Marco è il sorriso di Dio»

Sono le parole di mamma Mirella per descrivere il figlio 20enne, ucciso dal crollo della croce del Papa all'Adamello.

(red.) non c’è rabbia e nemmeno rancore nelle parol e neglio occhi dei genitori di Marco Gusmini, il 20enne di Lovere morto schiacciato sotto la croce del papa a Cevo (Brescia), in Valcamonica.
Mamma Mirella e papà Luciano si stirngono in un abbraccio silenzioso davanti al feretro del loro ragazzo, che ricordano come un giovane pieno di vita, capace di regalare felicità a chi lo concosceva. Nato di sei mesi, Marco aveva qualche disabilità che però non lo aveva limitato, ma, anzi, proprio quelle difficoltà lo avevano reso speciale, un punto di riferimento per i coetanei, ma non solo.
«E’ il sorriso di Dio», la frase che mamma Mirella ha usato per descrivere il suo ragazzo, figlio unico, volato via troppo presto, in una tragedia che non ha ancora spiegazioni e a cui la procura di Brescia cercherà di dare una risposta nel fascicolo aperto per omicidio colposo.
Ma colpe per quanto accaduto i genitori di Marco non ne attribuiscono, grati per quel figlio che, in 20 anni di presenza, ha regalato loro serenità e un sorriso che ora si confonde con quello degli angeli.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.