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Secessionisti, scarcerato Meneghelli

Il Gip ha accolto la tesi difensiva secondo cui avrebbe sì idee venetiste ed indipendentiste ma ben lontane dall'uso della violenza e delle armi.

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(red.) Il Gip di Brescia ha disposto, lunedì 7 aprile, la scarcerazione di Andrea Meneghelli, uno degli arrestati nell’inchiesta della procura di Brescia sui ‘secessionisti’ veneti.
A renderlo noto il legale di Meneghelli, Luca Pavanetto, che difende anche Lucio Chiavegato, leder del movimento ‘9 dicembre’ (ex forconi) nel veronese, e Corrado Turco, entrambi in carcere a Verona. Secondo Pavanetto, il Giudice ha accolto la tesi difensiva secondo cui Meneghelli avrebbe sì idee venetiste ed indipendentiste ma «ben lontane», dice il legale, «dall’uso della violenza e delle armi con la sola intenzione di aprire un dibattito ed un confronto politico per il Veneto. In pratica,  Meneghelli ha espresso solo delle libere idee senza commettere alcun reato ed in linea con l’Art. 21 della Costituzione sulla libertà di espressione».
Pavanetto si è detto fiducioso anche per gli altri due assistiti, Chiavegato e Turco, che, a suo dire, sarebbero nella stessa posizione. Nel frattempo un’altra ‘secessionista’, Erika Pizzo, è uscita dal carcere ed è stata posta ai domiciliari.

 

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