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Morti bianche, nuovo dramma a Brescia

Ancora una tragedia, dopo quella della Bresciacciai, questa volta a Calvisano. Un operaio è rimasto folgorato poco dopo le 13 di giovedì 3 aprile. Inutili i soccorsi.

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(red.) E’ rimasto folgorato mentre stava lavorando.
Un altro infortunio mortale sul lavoro, nella provincia di Brescia, dopo la morte dell’operaio rimasto schiacciato da una lastra di marmo nella sede della Bresciacciai. Questa volta l’incidente mortale si è verificato a Calvisano, poco dopo le 13 di giovedì 3 aprile alle officine Vaia, in via Brescia.
Vittima è un artigiano di 37 anni, Nicola Bellandi, che stava lavorando a bordo della piattaforma di un carrello elevatore per sistemare un capannone quando è stato raggiunto dalla violentissima scossa elettrica che lo ha ucciso sul colpo.
Inutile l’intervento del 118 e il tentativo di rianimare l’operaio, in arresto cardiaco.
Sul posto, oltre all’eliambulanza, anche i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici di medicina del lavoro dell’Asl.

 

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