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Sarezzo, pestati i fratelli di Hina Saleem

Portati al pronto soccorso, i giovani, di 18 e 24 anni, sarebbero fuori pericolo. Sono tornati nella casa dove la sorella è stata massacrata dal padre.

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(red.) Un gruppo di giovani di origine pakistana è stato protagonista di una rissa, avvenuta al crocevia di Sarezzo poco dopo le 16.30 di lunedì 6 gennaio.
Ad essere malmenati nel paese bresciano sono stati due dei sei fratelli di Hina Saleem, la ventenne  massacrata dal padre e sepolta nel giardino di casa, con la testa rivolta verso la Mecca, perché viveva all’occidentale.
Le condizioni dei due fratelli, di 18 e 24 anni, non sarebbero gravi. Dopo una serie di controlli all’ospedale di Gardone, sono stati giudicati fuori pericolo dal personale sanitario.
Sul posto, comunque, sono intervenuti i carabinieri di Gardone Val Trompia per fare luce sull’accaduto. Pare, infatti, che all’origine del pestaggio ci siano vecchi rancori.
I giovani, ora, ritorneranno nella casa della famiglia Saleem. La stessa casa di Zanano di Sarezzo dove Hina è stata uccisa con 38 coltellate dal padre, poi condannato a 30 anni di carcere. Coinvolti nella vicenda come complici del padre-padrone, lo ricordiamo, anche i due cognati di Hina, Zahid e Khalid Mahmood, condannati a 17 anni.

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