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Brescia, giro di vite su taxi abusivi

Sequestrate 8 vetture ad altrettante persone che trasportavano clienti senza avere la licenza. Comminate multe per 21.000 euro.

(red.) Si chiama Yellow Taxi l’operazione della Polizia locale di Brescia per contrastare il fenomeno dei tassisti abusivi, che ha portato al ritiro di 8 patenti, alla confisca di 8 auto e ad elevare 21mila euro di multa.
Il fenomeno degli abusivi era stato segnalato dalla cooperativa Taxi Brescia, che aveva sporto denuncia. Da qui, sono partite le indagini della Locale, che ha messo in campo ufficiali e agenti del servizio unità specialistiche e territoriali in uniforme e abiti civili. «Siamo intervenuti», ha spiegato l’assessore alla Polizia locale Valter Muchetti, «per arginare un fenomeno che danneggia i tassisti che lavorano onestamente, e la società civile, perchè il fenomeno diminuiva la sicurezza percepita nel quartiere».
Non solo, ma rendeva anche molto difficoltosa la sosta per il carico e scarico passeggeri, nell’area proprio davanti alla stazione, dove per tutto il giorno erano ferme dalle 15 alle 20 auto contemporaneamente, occupando pochi posti disponibili. «Non bisogna mai abbassare la guardia su questi fenomeni, il plauso va alla Polizia municipale», ha concluso Muchetti. L’indagine è durata una quindicina di giorni, dal 18 al 30 novembre, periodo in cui gli agenti hanno fatto controlli e appostamenti, rilevando un giro di circa 30 parcheggiatori abusivi, che rimanevano parcheggiati costantemente nel comprensorio della stazione e venivano gestiti da alcuni “capi”, sempre presenti sul posto, che controllavano costantemente movimenti e affari.
«L’accertamento della violazione non è stata semplice», spiega il comandante Roberto Novelli, «le indagini stanno comunque continuando e si stanno cercando altri veicoli coinvolti, per provvedere all’applicazione delle dovute sanzioni. Sarà coinvolta anche l’Agenzia delle entrate, per accertare eventuale evasione fiscale». Senegalesi I parcheggiatori, per la maggior parte stranieri anche I clienti. Dai 5 ai 10 euro il costo del trasporto in città, 20 euro fuori dal capoluogo. «La cooperativa Taxi Brescia ci ha dato un grosso aiuto», spiega Mauro Radicula, comandante aggiunto e coordinatore dell’operazione, «perché il 50% dei veicoli sequestrati erano stati segnalati da loro.
Ai clienti è da ricordare che è vero che si risparmia, ma si affidano a persone che non hanno la qualificazione professionale, che usano veicoli vecchi e malandati, e che in caso di incidente c’è anche il rischio di non avere un risarcimento». Le sanzioni sono state comminate in applicazione del Codice della strada, perché I tassisti realizzavano un servizio senza avere la licenza comunale ed erano sprovvisti della carta di qualificazione del conducente (Ex Cap).
Sulla stazione, il primo cittadino Emilio Del Bono assicura che il controllo sarà costante. «I tassisti di Brescia hanno fatto sapere di aver apprezzato il risultato. Invitiamo i cittadini a collaborare, perché questa operazione è ben riuscita grazie anche a loro. I cittadini non abbiano paura a denunciare fatti che provocano disagi, perché bisogna contrastare l’omertà. Sulla stazione, poi, bisogna insistere. Lo si fa da anni, sono in corso collaborazioni importanti con le forze dell’ordine, ma bisogna miglirare».

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