Omicidio Stabile, indagini sull’Alfa 166

L'auto è stata ritrovata in un canale a Rezzato. All'interno, tracce di sangue. Al vaglio degli inquirenti anche il traffico telefonico sullo smarphone dell'uomo.

(red.) L’autopsia sul colpo di Tiziano Stabile, l’uomo freddato a Bedizzole, ha confermato quello che già si sapeva: un proiettile gli ha perforato il polmone, l’altro lo ha colpito alla regione parietale del cranio.
Intanto, però, dalle indagini è emerso che l’uomo aveva contatti con malviventi della provincia di Brescia. Intanto, si indaga anche sull’Alfa 166, che la notte del delitto è andata a finire in un canale a Rezzato. Nel veicolo, senza targhe, sono state trovate tracce di sangue al suo interno. Da stabilire, quindi, se la macchina è legata all’omicidio di Stabile, il cui giubbino è risultato strappato ad una manica, come se qualcuno lo avesse tirato fuori da un’auto.
Sotto la lente degli inquirenti, anche il traffico telefonico dello smartphone. Per ora è da escludere che l’uomo abbia ricevuto una telefonata dai killer prima dell’esecuzione.

 

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