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Montichiari: «Il sindaco ha fatto bene»

La Giunta monteclarense e la Lega fanno scudo attorno a Elena Zanola. Alcuni cittadini stanno organizzando una fiaccolata di solidarietà. Opposizione in silenzio.

(red.) Certificati medici fasulli, esposti, rilevazioni, oltre alle ordinanze comunali di sospensione dell’attività. Questi sarebbero i mezzi utilizzati in modo illecito per fare pressioni sulla famiglia Gabana e ottenere compensi per le casse comunali. Che nel gergo giuridico si trasformano in accuse pesanti: abuso d’ufficio, tentata estorsione, falso. Non proprio dei metodi “anglosassoni” insomma per arrivare a una risoluzione della questione.
Eppure la Giunta fa quadrato attorno al suo sindaco Elena Zanola, da mercoledì agli arresti domiciliari. La squadra di governo municipale, attraverso una nota siglata – anche a nome degli assessori – dal vicesindaco (e attuale reggente del Comune) Gianantonio Rosa (nota pubblicata sul sito istituzionale), appoggia incondizionatamente il «suo» sindaco, nella convinzione «che ogni iniziativa adottata aveva l’intento esclusivo di tutelare i cittadini, il diritto inalienabile alla salute e l’interesse pubblico». Solidarietà incondizionata Elena Zanola l’ha ricevuta anche dai vertici nazionali della Lega, nonostante fosse stata allontanata dal partito per molti mesi.
Il segretario nazionale Matteo Salvini e quello provinciale Paolo Formentini, in una nota congiunta, scrivono: «Se l’accusa è quella di aver chiesto a chi gestisce una delle tante discariche sul territorio di dare dei soldi non per sé, ma al Comune, per risanare l’ambiente e proteggere i suoi cittadini, più che una colpa sarebbe un merito, visti i tagli dello Stato centrale».  Nel paese, intanto, passato lo shock iniziale, le voci sono discordanti. Tra chi non si capacita del gesto e chi invece difende a spada tratta l’operato della Zanola, contro lo strapotere delle discariche, in particolare quella di Vighizzolo, di proprietà della Gedit, accusata di emanare odori marcescenti.
Tanto che un gruppo di cittadini sta addirittura organizzando una fiaccolata in solidarietà con il sindaco. Per questi Elena Zanola sarebbe una sorta di “Robin Hood”, schierato in difesa della salute dei cittadini.  Forse è anche per evitare di scontrarsi frontalmente con i tanti sostenitori del sindaco che l’opposizione non è ancora uscita dal silenzio, preferendo trincerarsi dietro un prudente “no comment”, e aspettando ulteriori dettagli sulla vicenda.

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