Ballarin, a Monte Isola esperienza positiva

L'ex Bestia di Satana traccia un bilancio del suo lavoro sul Sebino e ringrazia gli abitanti per averla accolta senza pregiudizio.

(red.) «Il lavoro nobilita realmente l’uomo: poter lavorare significa rimettersi in gioco, ricominciare ad andare avanti, per costruirsi una vita nuova».
Si conclude così la lettera scritta da Elisabetta Ballarin al Giornale di Brescia. La ex bestia di Satana ha preso carta e penna per parlare della sua esperienza di lavoro stagionale, non retribuito, nel comune di Monte Isola. Della giovane si era parlato già con un certo clamore nell’ultimo anno, prima perché era risultata vincitrice di una borsa di studio del Comune di Brescia, per un progetto nell’ambito dei suoi studi artistici all’Accademia Santa Giulia, poi per la richiesta di grazia. Nella lettera, Ballarin spiega che lavorare a Monte Isola ha assunto per lei un significato profondo. Ha significato, infatti, essere utile, svolgere un lavoro per la collettività. La giovane traccia un bilancio positivo, nonostante nelle prime settimane ci siano stati momenti di sconforto, per la bufera mediatica che si è sollevata.
Ballarin ringrazia poi i montisolsani, che si sono dimostrati persone aperte e prive di pregiudizi, «vera luce in una vita segnata da tante ombre».

 

 

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