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Brescia, Parco Gallo: arrestato l’aggressore

In manette, per tentato omicidio, un 31enne marocchino, fino a due mesi fa studente di Ingegneria. Avrebbe accoltellato un uomo intervenuto per un furto di bici.

(red.) Da studente alla Facoltà di Ingegeneria a criminale. Questo il passo (breve) di un 31enne marocchino che, fino a due mesi fa, risultava regolarmente iscritto alla’Università di Brescia, beneficiariao, pure, di un alloggio convenzionato al Campus di via Valotti dal quale, però era stato allontanato con provvedimento del rettore perchè sospettato di alcuni furti avvenuti nella struttura.
Del resto, il magrebino stesso (A.E.M. le sue iniziali) si faceva soprannominare “il boss” dai suoi amici e compagni di studi. Un nomignolo che, però, gli è costato l’arresto. L’uomo è stato infatti fermato dalla polizia perchè ritenuto l’autore del tentato omicidio avvenuto lo scorso 22 luglio al Parco Gallo, in città.
Il 31enne aveva cercato di rubare una bicicletta ad una donna, picchiandola e procurandole una ferita al timpano, la quale aveva poi chiesto aiuto ad un amico, poi accoltellato dal marocchino, per recuperare il mezzo. Ed era stata proprio la testimone della violenta aggressione, una connazionale, a riconoscere l’uomo come colui che si faceva chiamare “il boss”.
L’immigrato, in Italia proprio per ragioni di studio, è stato fermato alla stazione di Verona mentre stava pre prendere un treno. E’ stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

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