Ono, nuovi accertamenti su Andrea e Davide

La Procura di Brescia ha affidato un nuovo incarico ai medici legali e ai Ris per appurare le cause del decesso dei due fratellini, morti nel rogo della casa del papà.

(red.) Nuovi accertamenti autoptici sulle salme di Andrea e Davide Iacovone, i fratellini di 13 e 9 anni morti nel rogo dell’abitazione del padre, Pasquale, 40 anni, a Ono San Pietro, nel Bresciano. Li ha disposti la Procura di Brescia dopo che le analisi scientifiche hanno finora escluso segni di violenza e avvelenamento sui corpi dei bambini.
L’ipotesi prevalente, al momento, è che i piccoli siano stati soffocati prima che le fiamme avvolgessero l’abitazione e il papà che è sopravvissuto ma è ricoverato al centro grandi ustionati di Padova con ferite su oltre il 90% del corpo.
Il sostituto procuratore Fabio Salamone ha affidato un nuovo incarico ai consulenti medico legali e ai carabinieri del Ris per accertare se i piccoli siano stati uccisi con il veleno. Nei polmoni di davide ed Andrea, infatti, non sono state trovate tracce di fumo e fuliggine tali da averne causato il decesso.
Inoltre, come appurato, la casa era chiusa dall’interno e sono state trovati i resti di una tanica di benzina e quindi a prevalere è l’ipotesi che sia stato il 40enne a uccidere i bambini e poi a darsi fuoco.
Allo stato attuale è stato aperto un fascicolo per omicidio plurimo ma nessun nome, nemmeno quello dell’ex imbianchino 40enne risulta iscritto nel registro degli indagati.

 

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