Rocca d’Anfo ‘al verde’ chiusa al pubblico

Dopo il sopralluogo del sindaco Mabellini e dell’assessore Beccalossi, la fortezza veneta, per la terza estate di fila, resta off limits per visitatori e manutentori.

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(red.) Per la terza estate di fila, la Rocca d’Anfo (Brescia) sarà inaccessibile. E non solo ai turisti, la struttura resta interdetta anche ai volontari del gruppo “Sentieri Attrezzati”, che fra il 2006 e il 2011 si è occupato di ripulire e mettere in sicurezza i passaggi della fortezza.
Il motivo, come sempre, risiede nella mancanza di fondi. La conformazione del monte Censo, sul quale poggia l’antico complesso militare fortificato veneto, renderebbe necessario un lungo lavoro di messa in sicurezza del sito. Il monte, infatti, sarebbe costituito da massi pericolanti. Ma i soldi per risolvere il problema non ci sono. La struttura, che, potenzialmente, sarebbe di per sé sufficiente a rilanciare il turismo dell’intera Valle Sabbia, quindi, rimarrà chiusa anche quest’anno.
Mercoledì 10 luglio, un sopralluogo che ha visto la partecipazione, fra gli altri, del sindaco del paese bresciano Giampietro Mabellini e dell’assessore regionale al Territorio Viviana Beccalossi ha confermato l’esigenza di recuperare fondi volti alla messa in sicurezza dell’area. Fondi che potrebbero essere utilizzati per il progetto di ristrutturazione della Comunità Montana, che prevede un investimento di 50milioni di euro.

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