Uccise la zia con l’ascia, in cella con Corona

Emiliano Dolcetti, che nel 2010 massacrò l'anziana parente a Prevalle e ferì la cugina, detenuto ad Opera, condivide la reclusione con il "re dei paparazzi".

(red.) Il 17 luglio del 2010, sotto l’effetto della cocaina, uccise l’anziana zia 83enne a colpi d’ascia e ferì la cugina a Prevalle (Brescia), ora, rinchiuso nel carcere milanese di Opera, divide la cella con un detenuto “vip”, Fabrizio Corona, dietro le sbarre per tutt’altro genere di reati.
Il bresciano Emiliano Dolcetti, oggi 37enne, condannato definitivamente a 18 anni e 8 mesi per l’omicidio di Carla Ruffato,  in contrada Celle a Prevalle, ha un nuovo “amico”, il re dei paparazzi, che, invece, per una somma di condanne (dall’estorsione ai danni del calciatore Trezeguet, alla bancarotta fraudolenta, alla frode fiscale), deve scontare 11 anni di detenzione.
Due persone molte diverse, che però condividono la passione per la palestra e la forma fisica, tanto da allenarsi insieme, tutti i giorni, nella loro cella.

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