Aler Brescia, chiusura con bilancio in attivo

Il Cda dell'ente si è riunito per l'ultima volta prima che il Pirellone costituisca l'Alpe, oraganismo centralizzato per tutta la regione Lombardia.

(red.) Ultimo bilancio dell’Aler di Brescia, Dalla mezzanotte di questo venerdì, infatti, Il Cda dell’ente viene azzerato, come disposto da Regione Lombardia che ha deciso di accorpare in un unico omnicomprensivo organismo, l’Alpe, Agenzia lombarda per la pubblica edilizia, così da snellire burocrazia e costi.
Nell’ultimo Consiglio di amministrazione presieduto da Ettore Isacchini e dal vice Corrado Della Torre è stato approvato il bilancio 2012 che segna una chiusura in positivo.
Il margine operativo della gestione caratteristica è di circa il 16%, il costo della produzione è stato di 21 milioni di euro, così ripartite: spese per servizi (9.243.318), personale (5.477.790), oneri diversi di gestione (1.919.672) e produzione pari a 23 milioni e seicento mila euro.
Le entrate da canoni di locazione ammontano a 14.228.647 euro, 1.779.820 euro, invece,  da amministrazioni per le gestioni degli immobili comunali e dalle variazioni delle rimanenze (-1.140.132). Ires e Irap hanno garvato sull’ente  per 1.798.486 e l’Imu per1.645.86.
Gli investimenti hanno toccato quota 12 milioni e 325mila euro.
Isacchini ha detto all’assemblea che il Cda consegna “un’azienda in salute, solida, in attivo con la liquidità”, sottolineando che, nel 2008, quando il Consiglio ha iniziato a lavorare la situazione economica era tranquilla, , me nel 2013 la situazione si è completamente rovesciata e la crisi morde ancora.
Per il 2013, è stato anticipato, si prevede una chiusura in pareggio, ma Aler Brescia è ancora in attesa che il Ministero sblocchi i circa 6 milioni previsti in un piano di finanziamento approvato dalla Regione Lombardia, dove l’azienda locale ha avuto il 30% delle disponibilità.

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